domenica 23 dicembre 2012




E' NATALE 

E' Natale ogni volta che sorridi
a un fratello e gli tendi una mano.

E' Natale ogni volta che rimani
in silenzio per ascoltare l'altro.

E' Natale ogni volta che non accetti
quei principi che relegano gli oppressi
ai margini della società.

E' Natale ogni volta che speri
con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.

E' Natale ogni volta che riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.

E' Natale ogni volta che permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri."

Madre Teresa di Calcutta

sabato 22 dicembre 2012

Gli auguri di Natale speciali di Carmine Scavello




Sull’onda del Natale
Il Natale al suo arrivo pone volutamente una domanda:
chiede ad ognuno se si sente pronto, ma non lo comanda.
Gli sussurra dolcemente paroline d’amore in un orecchio
e gli suggerisce di buttare i rifiuti morali in un secchio.
Sa che dietro la facciata del perbenismo c’è il vuoto,
che a malapena riesce a coprire anche un animo devoto.
Vero è che una buona azione se non comincia mai finisce
e quel seme, se non va in profondità, certamente perisce.
Il Natale sa che ci vuole poco per poterlo accontentare,
basta seguire l’istinto benevolo che ci insegna ad amare.
E’ certo che nel profondo di ogni animo pulsa un vulcano
e che nessuno è così freddo da non emanare calore umano.
Anche se ti bendi o ti tappi le orecchie il suo messaggio arriva,
perché sa dove approdare e non vaga senza meta alla deriva.
Emana onde che riempiono l’etere ed ogni cuore è un’antenna,
che percepisce anche i deboli segnali e scuote pure chi tentenna.
Il Natale è il mezzo che si propone di accorciare le distanze
e di abbattere le barriere costruite intorno alle discordanze.
Se l’ascoltiamo compie il miracolo di far fare il primo passo
e sotterrare l’ascia di guerra per sempre sotto un pesante masso.
Spesso i buoni sentimenti se non stimolati diventano assopiti,
le tante tentazioni vaganti li rendono voluttuosi e arrugginiti.
Quel vulcano che pulsa in fondo al cuore ha bisogno di una spinta,
deve levare il tappo che lo isola dal mondo esterno come una cinta.
Sarebbe meraviglioso vedere l’umanità stretta in un abbraccio,
sentire sulla pelle i tiepidi raggi di sole sciogliere i cuori di ghiaccio,
accendere il lumicino spento della speranza che ha perso il sorriso,
dare fiducia a chi non vuole vivere e della vita si è sentito deriso.
Il Natale fornisce a chi vuole la spugna per cancellare i cattivi pensieri
e cominciare un domani lieto senza la zavorra dei difetti di oggi e di ieri.
Sa convincere gli scettici che la forza della fede sposta pure le montagne
e rendere l’esistenza più serena, sciogliendo il nodo di tutte le magagne.
Il Natale non ha prerogative di insegnare ad alcuno la moralità,
però, offre a tutti la possibilità di fare il bene come opportunità.
Ricorda che Gesù nasce a dicembre e in ogni giorno dell’anno,
divulga il suo messaggio di amore a tutti coloro che lo vorranno.
Un sereno e Felice Natale

Carmine Scavello 

mercoledì 19 dicembre 2012

I regali nello sgabuzzino

Una storiella che gira molto nel web (e di cui non conosco l'autore)  ma che è sempre un piacere rileggere per una riflessione. Storiella che hanno risentito anche i miei genitori, domenica scorsa, durante l'omelia  , 
Ve la ripropongo con la speranza che tutti noi ne facciamo tesoro..... perchè una parola e un caldo abbraccio valgono mille volte di più di un freddo regalo, fatto solo perchè a Natale è usanza farlo.....




"Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati.
«Avanti», disse una voce dall'interno.
Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio.
«Guardi che stupendo paccone di Natale!» disse allegramente il postino.
«Grazie. Lo metta pure per terra», disse il vecchio con la voce più triste che mai.
Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Intuiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela bene. 
Allora, perché era così triste?
«Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?».
«Non posso... Non posso proprio», disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: «Da tua figlia Luisa e marito». Mai un augurio personale, una visita, un invito: «Vieni a passare il Natale con noi».
«Venga a vedere», aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. 
Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. Il vecchio aprì la porta.
«Ma...» fece il postino. 
Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti.
«Ma non li ha neanche aperti!» esclamò il postino allibito. 
«No», disse mestamente il vecchio. «Non c'è amore dentro»."

A Bocchigliero si dice: "PARABOLA ....SIGNIFICA", giusto??

martedì 18 dicembre 2012

I saluti e gli auguri di Silvana e Antonio


Scusate il ritardo … voluto.
Essendo io e mia moglie gli ultimi aggregati in questa meravigliosa Compagnia di Amici, amanti e, oserei dire, nostalgici della propria Terra d’Origine, ci sentiamo il dovere di ringraziare Tutti Voi per l’ennesima prova di affetto e calore (nonostante il freddo) che avete dispensato ai partecipanti la bellissima gita a Morimondo. Organizzata con scrupolosità e curata in ogni minimo dettaglio da Franco, Maria, Concy & Co.
Bravi e Complimenti!!!

Ringrazio personalmente l’amico Franco Caracciolo per quanto ha fatto e continuerà a fare per tenere viva la Comunità dei Bocchiglieresi di Milano ed in particolare per avermi ingaggiato (per chi ancora non lo sa, sono Bocchiglierese di padre).
Vorrei riallacciarmi all’invito rivolto in pullman da Franco, di sentirsi ognuno parte attiva delle varie iniziative, senza aspettare la telefonata o la mail di invito (che comunque ci fa sempre piacere ricevere), ma essere noi stessi promotori. Solo così, si può dare linfa alla Comunità.
Per non rischiare di perdere le tradizioni, e per rendere ancora più vivace gli incontri, mi permetto di chiedere ad ognuno di Voi di sollecitare e, magari, incentivare ancora di più la presenza nei prossimi incontri anche dei Vostri più stretti famigliari, figli ed eventuali nipoti.
Ricordiamoci  che a loro in futuro andrà l’onere di dare continuità e voce ai ricordi della nostra Amata Terra Calabra.

Grazie ancora e Buone Feste a Tutti Voi.

L’Augurio che sia un 2013 di salute, gioia e ricco di soddisfazioni personali e professionali.

Silvana e Antonio Arcorio      

p.s. – Non vediamo l’ora che arrivi il  26 Maggio 2013 e speriamo nell’organizzazione della gita a Lourdes nel mese di giugno.

lunedì 17 dicembre 2012

Sull'onda del Natale...di Carmine Scavello


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Carissimi….,
oso chiedervi di fare liberamente una piccola pausa per leggere tra le righe sottostanti. Se volete, siete degli ottimi maestri di vita; ognuno di voi mediante la sua spontanea percettibilità e la sua bontà può portare il suo piccolo contributo alla casa del bene comune, anche in periodi di vacche magre e con la mente altrove.
(Se la realtà è amara, si può addolcire con le pillole di saggezza che ciascuno conosce e mette poco in pratica; tante gocce fanno grande il mare; tanti granellini formano un deserto; tanti spiccioli insieme diventano un tesoro!)
Viviamo sotto una spessa cappa di messaggi; basta innalzare convinti  un dito al cielo e questo si comporta come un’efficiente antenna ricevente. Onde elettromagnetiche ci bombardano in ogni momento di notizie attraverso telegiornali e reportage. La pubblicità e la stampa fanno il resto.
Vengono diffuse notizie belle e brutte da tutto il mondo; qualcuna è vera; altre sono manipolate ad arte o per interessi di parte mediante fonti inattendibili e fuorvianti ad opera di personaggi senza scrupoli. La verità spesso diventa un optional, specialmente quando è scomoda rivelarla.
Le richieste di aiuto spesso sono dirottate verso chi non ne ha veramente bisogno a discapito di chi si trova sull’orlo del precipizio, in bilico tra la padella e la brace. Le persone orgogliose e riservate fanno molta fatica  a tendere la mano in segno di carità; la dignità blocca il gesto di chiedere.
Molte volte le mani amiche sono disilluse dagli impostori; visi d’angelo raccolgono, in nome di una solidarietà apparente, cento per distribuirne appena la decima parte. Qualche volta, una mano vuole dare e l’altra la blocca; in questo modo si chiudono entrambi gli occhi per non vedere. Spesso piove sul bagnato; il Natale si prefigge il nobile scopo di procurare l’ombrello protettivo di salvataggio a coloro che si trovano in condizioni disagiate.
La speranza è l’ultima a morire: non è un detto, né uno slogan, ma un appiglio per togliere il drappo nero davanti agli occhi. Senza speranza non c’è vita; la fede potrebbe essere un’ancora di salvezza. Il Natale è portatore di vita, è nel significato della parola stessa. Offre la spugna ai volenterosi per cancellare i difetti comportamentali e lasciare così uno spazio bianco destinato ai buoni propositi; voltar pagina si può, quando si vuole.
Non dobbiamo essere buoni a comando, ma nella normalità! Se chiedi a qualcuno cosa vuol dire essere buoni risponde di tutto e di più; la risposta più semplice è dar retta alla voce della propria coscienza, senza trovare scuse.
 Esistono i comandamenti per i credenti, per tutti gli altri esiste la legge non scritta della morale. Il Natale diffonde messaggi d’amore che sciolgono i cuori di ghiaccio; nessuno è così cattivo come si crede; ha solo bisogno di una spinta persuasiva per donare e per essere strofinato come un fiammifero.
Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Carmine Scavello – 

domenica 9 dicembre 2012

Incontro degli Amici “Bocchiglieresi” di Milano l’otto dicembre duemiladodici all’Abbazia cistercense di Morimondo



Carissimi…………..,

ho il piacere morale di enunciare che la gita è stata eccezionale sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello umano, amichevole ed affettuoso. Non bisogna dimenticare anche l’aspetto culturale e religioso. La gita è coincisa con il giorno dedicato all’Immacolata ed un pensiero stupendo, accompagnato da una fervente preghiera, è stato rivolto all’unisono alla Madonna. Tutta la giornata è stata allietata dalla presenza degli amici che, per impegni vari, si vedono una volta all’anno in questa circostanza, diventata ormai tradizionale. Senza togliere nulla a nessuno, devo dedicare un ringraziamento sincero e sentito all’organizzatore Franco Caracciolo; grazie alle sue immense qualità, quali la tenacia, l’impegno e la forza di volontà, il gruppo riesce a stare unito. La sua testardaggine, senza offesa, a raggiungere l’obiettivo la considero una virtù non da poco; ci aggiungo il suo amore, che lo rende unico, per il prossimo ed una fede cristiana convinta.

Morimondo, uno dei borghi più belli d’Italia, ci ha colpito per la bellezza del paesaggio; 

una piccola località di circa mille abitanti, circondata da tanta campagna, si fregia l’onore di essere il detentore di un’abbazia che non ha uguali nella storia. 

Colpisce la maestosità dell’edificio eretto su un terrapieno naturale formatosi nei millenni con materiali arenari; in questa immensa pianura omogenea tinta del verde vegetale, l’edificio è il punto più alto che si eleva nell’azzurro del cielo.
 A dire il vero, una coltre di neve di pochi centimetri, del giorno precedente, rifletteva i raggi di un sole splendente d’autunno. Sembra di vivere in un altro mondo; non a caso i monaci francesi, che qui posero la prima pietra su cui costruirono la chiesa, dissero in parole povere che “lì finiva il mondo”. 


La loro sagacia sta nel fatto di aver scelto quel luogo perché ricchissimo d’acqua. Da sempre sorella Acqua, come la definiva San Francesco d’Assisi, è fonte di vita e di purificazione: l’acqua che toglie lo sporco concreto ed astratto è l’elemento principale del nostro corpo. Un monito che ci viene da quel luogo consacrato è di averne cura e rispetto; non a caso il battesimo si serve dell’acqua benedetta per togliere il peccato originale.

Un’attenta e precisa guida turistica ci ha programmato la visita all’intera struttura partendo a ritroso, ossia dalla chiesa, costruita per ultimo in tempo cronologico, fino alla deposizione della prima pietra. 





Già il fatto di salire una gradinata ci dà l’idea del distacco terreno, ma è puramente simbolico; è solo per riconoscere l’importanza del luogo sacro sul resto dell’ambiente circostante. 




Colpisce l’interno della chiesa in cui regna un’architettura asimmetrica; osservando con lo spirito critico e attento le colonne portanti, i capitelli, le volte, i basamenti, il non allineamento delle finestre si nota che questi elementi architettonici non sono uguali tra loro volutamente per dare l’idea dell’imperfezione; la perfezione riconosciuta era solo Dio.

 Il resto del luogo di culto era nato spoglio di proposito di quadri e di affreschi alle pareti per non distrarre i partecipanti alle funzioni religiose. Una struttura su quattro livelli, uno demolito nel tempo, racchiude tutti gli ambienti vivibili in cui si svolgeva la vita della comunità monacale, autosufficiente sotto ogni aspetto della vita quotidiana. L’abbazia è rimasta miracolosamente in piedi fino ai giorni nostri, nonostante i saccheggi, gli incendi e le rivalità. Colpiscono gli antichi scrittoi su cui i monaci trascrivevano i sacri testi, seguendo un ordine preciso dei caratteri, dell’impostazione e dei colori. Si sono succeduti nel tempo altri ordini di monaci, senza stravolgere, però, il vero obiettivo della loro missione.

 Per l’occasione, abbiamo visitato una mostra di presepi con i personaggi a misura d’uomo nelle loro botteghe artigianali, rigorosamente allestite come in passato.




Un grazie doveroso lo dedico al ristorante “al Monastero” di Morimondo che ci ha ospitati e rifocillati in modo impeccabile; un menu curato nei minimi particolari, servito con professionalità e cortesia, dagli antipasti  tipici calabresi, alla pasta al sugo di carne di capra, alla carne cotta nel sugo come una volta ed una fetta beneaugurante di pandoro con mascarpone.












La giornata è finita con canti di allegria sull’autobus ed un arrivederci collettivo alla Santa Messa presso la chiesetta caratteristica dei Santi Re Magi a Milano, zona Crescenzago, la quarta domenica di maggio 2013. L’invito caloroso serve per rafforzare i vincoli di appartenenza!!!




Augurando a tutti i lettori la salute, ogni bene, e lunga vita vi abbraccio caramente


                                                                                  
                                                                                    Carmine Scavello

martedì 4 dicembre 2012

Compagni di scuola e di speranza: il servizio su Rai 3 Calabria

E' andato in onda il primo dicembre su Rai 3 Calabria un interessante servizio girato a Bocchigliero in merito al progetto scolastico "PITAGORA MUNDUS"  che vede l'integrazione scolastica e residenziale di 36 ragazzi arrivati dall'Egitto  nel nostro paese.


Per vedere l'intero servizio clicca qui: Rai 3 Calabria-1 dicembre 2012

lunedì 5 novembre 2012

Aspettando il Santo Natale


8 dicembre 2012   
Festa dell’Immacolata Concezione


INCONTRO DEGLI AMICI BOCCHIGLIERESI DI MILANO
per il tradizionale saluto e scambio degli auguri  di Natale
 
Carissimi amici,
come nostra tradizione anche quest’anno ci troveremo tutti insieme  per poterci scambiare gli
AUGURI  DI  NATALE. Questa volta, però, abbiamo pensato di festeggiare in un modo diverso, recandoci in pullman tutti insieme  in pellegrinaggio  all’

ABBAZIA CISTERCENSE DI  MORIMONDO

per partecipare alla Santa Messa, per visitare questa importante abbazia e per pranzare insieme  con un menù tipicamente calabrese.
A proposito dello stare insieme riportiamo una frase che vogliamo fare nostra, tratta da un brano dello scrittore e amico Carmine Scavello il quale scrive:
Ogni occasione di stare insieme è un momento sano da vivere come socializzazione e di rafforzamento dei vecchi legami, che il tempo, a volte, attenua fino a farli sparire, se  poi, oltre alla componente umana c’è pure quella spirituale il connubio vale di più…..”

           

PROGRAMMA DELLA GIORNATA

Ore 8,30 partenza da Milano in pullman  privato per Morimondo, riconosciuto come uno dei borghi più belli d’Italia, vicino ad Abbiategrasso ( www.borghitalia.it)
ore 10,30  Santa Messa nell’Abbazia
ore 11.30  visita guidata della Chiesa e (facoltativa)  dell’intero monastero
ore 13 pranzo in un locale caratteristico di Morimondo  con menu calabrese:

ANTIPASTI misti calabresi
DUE PRIMI (fusilli freschi con sugo di capra e cavatelli freschi al pomodoro con ricotta grattugiata)
SECONDO di carne e salsiccia accompagnato da insalata e patate al forno
DOLCE (più quelli tradizionali nostri fatti dalle volenterose amiche bocchiglieresi)
Acqua - vino bianco e rosso – caffè 

ore 17,30 circa partenza per Milano con arrivo nel  luogo di partenza


          QUOTA DI PARTECIPAZIONE COMPRESO IL PRANZO: € 35


Chi desidera partecipare  deve confermare la propria adesione telefonicamente entro il 12 novembre e versare l’acconto di   € 20,00  a persona entro (e non oltre) il 18 del mese corrente (bisogna anticipare l’acconto al ristorante 3 settimane prima).  Il  saldo di € 15 potrà essere versato il giorno stesso della gita.
Il pullman dispone di 50 posti e le prenotazioni si accetteranno  fino ad esaurimento.   
                 

Informazioni e prenotazioni:

Concy :   e-mail bocchiglieresiforeearuga@gmail.com


IMPORTANTISSIMO: non abbiamo spedito lettere a nessuno, stiamo facendo il passaparola via telefono, Mail e Facebook, quindi aiutateci a contattare altri amici e parenti.


Raccomandiamo a tutte le brave amiche di preparare qualche dolce tipico natalizio

venerdì 26 ottobre 2012

Domani sera TORNA L'ORA SOLARE

Cari amici,
domani sera, sabato 27 ottobre, prima di andare a letto ricordatevi di spostare le lancette indietro di un'ora.
Torna infatti l'ora solare.


Chi vuole saperne di più può cliccare sul seguente link: Ora_legale Wikipedia

mercoledì 17 ottobre 2012

Emilio e la sua protesta a BLOB su Rai 3

Emilio, siamo con te!

Per vedere Emilio durante la protesta a Roma clicca su:
BLOB RAI 3