
Una particolare riconoscenza va ai signori: Franco Filippelli, Giuseppe Vulcano, Giuseppe Donnici, Davide Filippelli, Gabriele Brunetti, Carmine Mingrone, Saverio Valente, Rocco Chimenti. Si sono adoprati con spirito di abnegazione e con passione, ma soprattutto in spirito di verità e di trasparenza, credendo fino in fondo al lavoro per il bene di tutti e la buona riuscita della festa. Se la festa è riuscita è soprattutto a loro, in particolare di qualcuno di loro. Ho avuto estrema fiducia nei loro riguardi perché conosco bene la loro opera e le loro intenzioni.

Come non ringraziare due particolari gruppi parrocchiali: il gruppo liturgico e il gruppo giovani famiglie. Ci hanno creduto nelle cose che hanno fatto e ci sono riusciti, togliendo il loro prezioso tempo anche alle rispettive famiglie. Anche di loro ho avuto piena fiducia, e ho fatto più che bene.

Grazie di cuore a coloro che in qualche modo hanno offerto la propria opera, in modo particolare ai signori Rosario Vincenzo, Nunzio de Vincenti, Antonio Filippelli. Senza dimenticare i volontari che si sono affiancati a loro nelle varie mansioni.

Un particolare ringraziamento va pure a quanti, strada facendo, si sono aggiunti per offrire un fattivo contributo: Nicola Benevento e Nicoletta Benevento.

Un grande grazie va ai benefattori che hanno offerto il proprio contributo per la riffa, per gli incanti e per gli sponsor. Le loro donazioni sono state preziose e generose. Un grazie particolare anche ai signori Mario Gallo e Mimmo Sicilia, sempre disponibili ad ogni richiesta. Così come a Pino Iannelli per il prezioso sostegno e contributo per la realizzazione dei blocchetti della riffa.

Grazie ai gruppi parrocchiali che hanno animato la liturgia e la preghiera della novena, in modo particolare al gruppo del coro.

Grazie a tutti i cittadini Bocchiglieresi e ai devoti per le loro generose donazioni. Non conta quanto si dona ma lo spirito con cui lo si fa.

La festa non è di un singolo, non è del parroco, non è per pochi ma è di e per tutti; per questo è importante che nel tempo si impari ad apprezzare il lavoro di chi si adopera in prima persona e a sostenere fattivamente ogni opera, tralasciando inutili e gratuite dicerie che non giovano nemmeno a chi le pronuncia.

Personalmente sono rimasto edificato dalla devozione di tanta gente. Per me è stata come una catechesi vivente che mi ha fatto comprendere il valore di una fede semplice ma vissuta profondamente secondo le caratteristiche delle tradizioni popolari. Così come ho ammirato chi, anche con sacrificio, è stato fedele e costante durante i giorni della novena. Sono stati i maestri di fede e di devozione che mi hanno fatto comprendere cosa vuol dire amore per Dio e amore per i santi.

Se i collaboratori si sono adoperati per l’organizzazione esterna, è pure vero che ci sono gli “organizzatori interni”, coloro che hanno preparato la festa con la preghiera quotidiana e la partecipazione alla celebrazione giornaliera. La festa è riuscita anche grazie a loro, da cui c’è da imparare tanto.

A tutti e a ciascuno, la mia benedizione per intercessione della Madonna de Jesu e di San Rocco!
Don Onofrio
dalla pagina facebook della parrocchia:
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