venerdì 6 febbraio 2015

Un interessante articolo sulla nostra Sila di Isa Grassano

Se la Sila si trasforma in Holmenkollen

di Isa Grassano

Scoprire il parco nazionale della Calabria d'inverno, tra sorprese, come l'altipiano che diventa un paradiso dello sci nordico e tradizioni locali

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La Sila? Da queste parti siamo soliti chiamarla anche "mula bizzarra", perché quando meno te l'aspetti può far freddo o fare neve, proprio come una mula che scalcia all'improvviso. E quando nevica, nevica così tanto che sembra di stare in Norvegia o in Canada». Pietro, agente del corpo forestale dello Stato, svela così un volto inedito della Calabria. Non solo coste, laghi e acque trasparenti, ma un immenso tappeto di velluto bianco che, in inverno, richiama centinaia di appassionati di sci da fondo e da discesa e amanti delle ciaspole. E pensare che il Parco Nazionale della Sila, uno degli altipiani tra i più estesi (oltre 74 mila ettari compresi tra le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone), tanto da essere definito "il gran bosco d'Italia", si trova proprio al centro di due mari, il Tirreno e lo Jonio. 

(da La Repubblica.it)
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lunedì 26 gennaio 2015

E' mancata la signora Rosaria, mamma di Don Agostino

Ieri sera, domenica 25 gennaio, tra gli affetti di tutti i suoi familiari, è venuta a mancare la  mamma di Don Agostino De Natale, Signora Rosaria,  donna  esemplare, aperta, accogliente e amica..
I funerali sono stati celebrati oggi pomeriggio 26 gennaio  alle ore 16 nella chiesa di San Domenico  a  Rossano Superiore.
Noi tutti,  Franco e Maria  Caracciolo, Concy e Giovanni Potenza, Stefano e Maria Caracciolo, Katia  e Peppino Boccuto,  Tiziana e Franco Iacovino,  Mimmo e Assunta Renzo, siamo vicini con la preghiera e con affetto a don Agostino, al suo papà, alle sue sorelle e a tutti i suoi familiari.

Ci facciamo portavoce anche di tutta la Comunità dei bocchiglieresi di Milano per formulare le più sentite condoglianze a Don Agostino e alla sua famiglia.

mercoledì 14 gennaio 2015

Paolo Marra a Bocchigliero, nella festa dell'Autunno

Cliccate sul link per guardare il video:
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domenica 11 gennaio 2015

Riposa in pace caro Giuseppe

Ieri, sabato 10 gennaio, è mancato all'affetto dei suoi cari e degli amici Giuseppe Catalano. Ne danno il triste annuncio la moglie Maria e i figli Carmine, Franco e Titina.
La salma sarà portata da Bellinzago a Bocchigliero domani  e i funerali si terranno in Chiesa Madre martedì  alle ore 15.
A tutti i familiari porgiamo le nostre più sentite condoglianze e per lui diciamo il nostro
eterno riposo
dona a lui o Signore
e splenda a lui la Luce perpetua.
Riposi in pace
Amen 

Il mio abbraccio speciale va alla mia figlioccia Titina in un momento così doloroso per la perdita del suo papà al quale io volevo particolarmente bene.
Concy

Questa sera la nostra Calabria e Bocchigliero su Rai

Presa diretta - Tesoro Italia - Rai Tre dom 11 gen alle 21:45

martedì 6 gennaio 2015

Buon 2015 da Carmine Scavello


 Carissimi,

ho strappato l’ultima pagina del vecchio calendario; al suo posto ho attaccato il nuovo. Ho eseguito una semplice operazione meccanica, la stessa che ho compiuto mese dopo mese strappando ogni volta il foglio del precedente; però, stavolta è diverso. Siamo arrivati alla fine di un ciclo annuale e diamo inizio ad un altro. Non c’è tristezza nel nostro animo; è un giorno festivo e dobbiamo viverlo come si conviene. C’è la consapevolezza di non buttare mai via al vento il tempo perché è assai prezioso. Non si può né vendere, né comprare; ognuno vive il suo, sapendo che il passato non si potrà mai più recuperare. Ho cercato di viverlo momento per momento, finché ho potuto; poi, sono entrato anch’io nel vortice e ho seguito l’onda cercando di stare a galla sulla cresta. Una  bella scritta 2015 ci accompagnerà per dodici lunghi mesi. Quella  parola lunghi sarà trasformata in cortissimi all’arrivo del 31 dicembre. Ora siamo arrivati alla fine di un anno solare e con questo gesto ho voltato pagina. Non mi sono accorto che trecentosessantacinque giorni siano volati in un lampo; sembrava ieri quando alzai il bicchiere per fare un brindisi di auguri con gli amici! Non vorrei essere noioso se dicessi che non siamo padroni del tempo; pensiamo di gestirlo e poi ci accorgiamo che non ubbidisce a nessuno. Cerchiamo di organizzarlo e poi ci sfugge di mano perché non aspetta alcuno e nemmeno si fa accelerare o frenare. In un anno di cose ne sono successe tante! Se facessimo un passo indietro a ritroso nel tempo e mettessimo in fila tutti gli avvenimenti, che ci hanno coinvolti, potremmo scrivere un libro. Ormai quel che è stato è stato; potremmo solamente gioire nel ricordo o leccare qualche ferita non ancora emarginata, licenziarla e metterci una pietra sopra. L’Anno Nuovo scalpita di prendere il possesso di un altro lasso di tempo e ci invita a fare una  lista di promesse e di buoni propositi o semplicemente a smussare gli spigoli vivi senza cambiare la forma o la sostanza delle cose che funzionano. Si spera che il Nuovo sia sempre migliore del vecchio; però, perché ciò accada, bisogna metterci del nostro per far sì che le cose vadano nel verso giusto. Col brindisi di Capodanno si esprimono dei desideri: si spera che il Nuovo Anno porti con sé un vagone zeppo di felicità e la speranza che la pace e la serenità diventino protagonisti assoluti della nostra vita. Non dimentichiamo mai di chiedere la buona salute in quanto è la cosa più importante che desideriamo. Se stiamo bene noi, stanno bene anche le persone che vivono intorno a noi; non strafare è una regola fondamentale. Non facciamo mai una corsa contro il tempo: è una battaglia persa in partenza! Su coraggio e col cuore in pace abbracciamoci e diciamoci in coro Buon e Felice Anno 2015.
Un caro saluto e un grandissimo augurio da Carmine Scavello

mercoledì 31 dicembre 2014

Buon anno nuovo!

A tutti i bocchiglieresi nel mondo gli auguri più sinceri per un 2015 il più sereno possibile

venerdì 12 dicembre 2014

Buon Natale ....da Carmine Scavello



Carissimi/e….,                                                scrivere è un piacere, rispondere ….
alzando gli occhi al cielo ci perdiamo nello smisurato firmamento; ci sentiamo piccoli innanzi alla vastità del creato. Sopra le nostre teste c’è un universo ancora inesplorato ed impensabile. Si fanno tante ipotesi, ma non c’è ancora alcuna certezza di conoscenza. Sulla terra tanti individui si sentono padroni del mondo, ma il piccolo pianeta dove viviamo non è altro che un puntino insignificante sull’immensa mappa celeste. Il rumore e il trambusto creati quaggiù, lassù non arrivano. Uomini di potere si sentono forti ed invincibili dentro recinti creati da loro su misura; si arrogano un diritto che nessuno ha mai loro concesso. Il tempo ha messo sempre le cose a posto e ricostruito l’equilibrio perduto di volta in volta; la giustizia divina arriva puntuale e mette a posto le caselle scombinate. Quegli uomini calpestano con arroganza la dignità di coloro che stanno su un gradino più basso della società precostituita. Non sanno che visti da lassù sono uomini uguali agli altri. Tutto ciò che possiedono in terra rimarrà dove l’hanno creato, nel momento che arriverà la loro ora. Chi getta sugli altri o procura il male, prima o poi, gli cade addosso, come colui che si copre di saliva quando sputa in cielo. Il Natale che crede sull’uguaglianza degli uomini, ci sussurra di sperare in un mondo più giusto ed umano; in fondo davanti al Bambinello siamo tutti uguali con gli stessi pregi e gli stessi difetti; la bilancia, però, pende dalla parte dei buoni. Chi si arroga il diritto di essere un privilegiato, sappia che la proclamazione non gli è caduta dall’Alto. Il Natale insegna a chi ha orecchie per intendere che non siamo diversi dai meno abbienti e diseredati, abbiamo avuto solo la fortuna di essere nati al tempo e nel posto giusti. Dobbiamo ringraziare la nostra Buona Stella per tutti i favori che ci piovono dal cielo; è vero, qualcuno non è contento della sua situazione, però il rovescio della medaglia potrebbe dirgli che sarebbe potuto andargli peggio. A questo punto un pizzico di invidia potrebbe attanagliare il suo animo, ma se gli chiedessimo di fare un cambio di vita, risponderebbe che preferirebbe tenersi la propria. La Stella portatrice di pace parla anche ai cuori pieni di livore, di arroganza e di insensibilità verso il prossimo. Di notte al buio tutto diventa uniforme e di un colore scuro che copre tutte le differenze: la tinta grigia veste ogni cosa e sfuma i contorni. E’ proprio in quel momento che si desidera la Luce della Stella per dare un volto chiaro alle ombre. Spesso sentiamo parlare di avvistamenti extraterrestri; ci sono indizi, magari fondati, ma nessuno ha dato la mano di benvenuto, né ha visto a distanza ravvicinata esseri provenire da assai lontano. La fantasia all’uomo non manca; il suo cervello elabora teorie ed immagina esseri usciti dalla fantascienza. Nel sentimento popolare, oltre il firmamento, si pensa che si trovi il mondo dei giusti. Non a caso quando si prega si alzano gli occhi al cielo in cerca di Dio, della Madonna, di Gesù e della loro numerosa schiera di Santi. Il pensiero diventa leggero perché si libera della zavorra terrena. A Natale si cerca o si immagina di vedere nella volta celeste la Stella che per antonomasia lo rappresenta: ognuno pensa ad una Stella Cometa tutta sua per catturarla col pensiero e per portarla nel suo presepio come ornamento alla grotta o per collocarla in cima al suo alberello addobbato. Buon Natale e Felice Anno Nuovo come ognuno li desideri.
 
Carmine Scavello

domenica 30 novembre 2014

Solo per oggi...

clicca sul titolo per ascoltare


 
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata 
senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: 
vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, 
sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, 
non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno 
tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice 
non solo nell'altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, 
senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo 
a sedere in silenzio ascoltando Dio, 
ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, 
così il silenzio e l'ascolto sono necessari alla vita dell'anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. 
E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l'indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, 
che l'esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. 
In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell'Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

San Giovanni XXIII

domenica 23 novembre 2014

Il saluto del Cardinale Scola alla Banda di Bocchigliero

Venerdì sera, 21 novembre,  presso il Centro Diocesano  di Milano, il Cardinale Angelo Scola  ha raccontato la sua esperienza del Sinodo straordinario sulla "Famiglia come soggetto sociale".  
L'argomento trattato  è stato molto interessante e attuale e il Cardinale non ha mancato di sottolineare l'importanza dei genitori, dei figli  e dei nonni nella famiglia, soffermandosi sull'amore e sull'affetto reciproco di tutti quelli che la compongono, grande dono del Signore. "Ognuno di noi deve comunicare  a " l'altro" la bellezza tra uomo e donna , amore questo,  aperto alla vita". 
Infine, ha incoraggiato il Cardinale, ognuno di noi, NOI COME FAMIGLIA, deve prendere l'iniziativa di "bussare"   alla porta di coloro che hanno dimenticato il battesimo e tutti gli altri sacramenti. Questo, ha ripetuto con forza l'Arcivescovo, per diventare "soggetto" della Chiesa.

 

A fine  serata abbiamo salutato il Cardinale che ci ha subito riconosciuti e si è ricordato dell'incontro del 31 maggio. Ci ha chiesto informazioni sull'attività della Banda, pregandoci di portare i suoi  saluti  e del suo Segretario  al  Parroco e alla 
Banda Musicale di Bocchigliero.
 
 
SALUTONI A TUTTI da Franco e Maria Caracciolo