giovedì 30 gennaio 2014

Il nostro Eterno Riposo a Maria

E' tragicamente scomparsa, ancora giovanissima, Maria Vulcano che viveva con la sua famiglia  a Bologna. Chi l'ha conosciuta la descrive come una persona dolcissima e solare,  con una grande vitalità, forza e una immensa fede.
Tutta la comunità dei bocchiglieresi a Milano si unisce commossa al dolore del marito Arturo e di tutta la famiglia.
So che i funerali si terranno domani pomeriggio alle ore 14,30.
Vogliamo essere vicini alla famiglia pregando  per lei con il nostro

Eterno riposo
dona a lei o Signore
Splenda in eterno la Luce perpetua
Riposi in pace
Amen

giovedì 16 gennaio 2014

La Madonna della Neve a Bocchigliero.....a Roma......e a Casatenovo

La basilica di Santa Maria Maggiore  conosciuta anche come Santa Maria della Neve, Basilica liberiana (dal nome del tradizionale fondatore, Papa Libero, o come Santa Maria ad praesepium (per il fatto che in essa si conservano quelle che vengono venerate come le tavole della mangiatoia nella quale fu deposto Gesù la notte di Natale) è una delle quattro  basiliche papali di  Roma. La costruzione avvenne su una chiesa precedente, che una diffusa tradizione vuole sia stata la Madonna stessa ad ispirare apparendo in sogno a Papa Liberio e ad un patrizio suggerendo che il luogo adatto sarebbe stato indicato miracolosamente. Così quando la mattina del 5 agosto un'insolita nevicata imbiancò l'Esquilino papa Liberio avrebbe tracciato nella neve il perimetro della nuova basilica, costruita poi grazie al finanziamento di Giovanni. (da Wikipedia)


Il Santuario della Madonna e Jesu o Madonna delle nevi a Bocchigliero
fu edificato intorno al 1400 dove precedentemente sorgeva il convento dei padri minori riformati.. Secondo la leggenda una suora, Suor Ortenza, sognò per molte notti la Madonna che chiedeva di cercare fra i ruderi della piccola chiesa sita nell'attuale "Cozzo Della Chiesa". Pare che dopo molte insistenze la suora convinse il suo confessore a recarsi nel luogo del sogno e lì trovarono l'immagine della vergine scolpita su pietra. In seguito al ritrovamento fu inavvertitamente spezzato il dito mignolo della vergine che iniziò a spruzzare sangue. L'immagine fu portata nella chiesa dell'Immacolata (oggi chiesa di S.Francesco di Paola), ma nella  mattina del 5 Agosto fu rinvenuta su un campo miracolosamente innevato e in quel posto si decise di edificare un nuovo santuario in suo onore. L'immagine è oggi conservata sopra l'altare ed è ancora visibile la piccola mutilazione del dito.(da Bocchigliero asmenet)

Il destino ha voluto che anche nel paese in cui vivo adesso, Casatenovo, sia stata edificata una chiesa alla Madonna della Neve, che viene aperta nel mese mariano per le recite del Santo Rosario e per la Santa Messa il 5 agosto, proprio come a Bocchigliero. Purtroppo non ho trovato notizie riguardo a questa chiesa, ma spero di incontrare presto qualcuno che possa raccontarmela.
So che la Madonna della Neve è venerata in oltre 100 località del nostro paese, ma mi piace pensare che nel paese in cui vivo adesso esiste una chiesa dedicata alla Madonna delle Nevi come a Bocchigliero ( e fra l'altro non è l'unica! perchè qui a Casatenovo c'è anche la Chiesetta di San Rocco)

martedì 14 gennaio 2014

Dal Crotonese: Gli auguri del sindaco di Bocchigliero, paese orgoglioso del talento di Berardi

"Siamo orgogliosi e fieri di quanto stia capitando al nostro concittadino Domenico Berardi, un bocchiglierese doc, cresciuto tra i nostri giovani fino all'età di 10 anni". Lo sostiene il sindaco di Bocchigliero, Luigi De Vincenti, commentando i 4 gol segnati dal giovane attaccante al Milan.

Leggi tutto cliccando sul seguente link: Bocchigliero orgoglioso del talento di Berardi

lunedì 13 gennaio 2014

Berardi cala il poker (di Marco Boccuto)

Foto pubblicata dalla Gazzetta di Modena
Il destino chiama e Domenico Berardi risponde. Puntuale, anzi puntualissimo, forse in anticipo ma cosa importa? 
Il 19enne nato a Cariati e cresciuto a Bocchigliero è già diventato la sorpresa del calcio italiano e da stamani in tutta Italia non si fa altro che parlare di lui. 
La 'Berardi mania' esplosa l'anno scorso nel cuore dei bocchiglieresi ha superato le aspettative degli esperti, entrando di diritto nella storia dei registri statistici del calcio. In ogni bar dello stivale si parla dell'attaccante neroverde e del suo poker rifilato al Milan permettendo la vittoria del Sassuolo; notizia che già da sola basterebbe a riempire le prime pagine della stampa. In più, come se non bastasse, Berardi è riuscito ad inserire il suo nome in una delle statistiche più lungimiranti-durature del secolo. Infatti per risalire ad un dato di questa importanza bisogna ricorrere alla stagione 1929-1931, quando un giovanissimo Silvio Piola riuscì a firmare quattro marcature in una partita di Serie A. Come loro nessuno mai. Ma se è doveroso dare a Domenico ciò che è di Domenico non si può trascurare il diverso momento storico. Siglare 4 reti in giovane età era più semplice nel calcio dei primi anni cinquanta. I pareggi senza reti erano inusuali e forse ne guadagnava lo spettacolo. Tuttavia dalle nostre parti la fantasia e i fuoriclasse non sono mai mancati. A partire dai ricordi di Gianni Rivera e Roberto Baggio, gli amanti del pallone possono ancora scrutare le gesta di Alessandro Del Piero e Francesco Totti, campioni del mondo nel 2006 che però all'età di Berardi non vantavano nemmeno il settimo goal in carriera con molte più presenze all'attivo. Di certo ci sarà qualche obiettore, in effetti il confronto può sembrare un azzardo prematuro ma sarà compito del giocatore classe 1994 confermare sul campo il suo valore. Finora la fortuna è stata dalla sua parte: il talento fu scoperto casualmente durante una partita di calcetto, e non c'è storia migliore di questa in un mondo in cui i bambini vengono provinati, rovinati e provati da ambizioni adulte dannose allo stato psicofisico dei minori. Insomma sembra proprio una storia lieta di cui possiamo goderci lo svolgimento. Alla fine del campionato potrebbe già arrivare la svolta. Il commissario tecnico della nazionale italiana Cesare Prandelli in vista del mondiale in Brasile non vorrà e non potrà chiudere gli occhi di fronte a questi numeri, soprattutto se dovessero ripetersi frequentemente. 
Lo sport ci fa sognare e noi lo facciamo volentieri. 
Così mi prendo il lusso di spararla grossa.....: chiudete gli occhi, siete dietro la Chiesa di San Rocco e al posto di qualche cantante pensionabile, sul palco a festeggiare il patrono di Bocchigliero il 20 Agosto 2014 ci sarà proprio lui, Domenico Berardi, venuto a festeggiare i suoi vent'anni tra la sua gente, già Campione del Mondo.

Marco Boccuto

giovedì 2 gennaio 2014

Lettera di auguri da un amico dei bocchiglieresi fore e a ruga





Capodanno 2014

Carissimi………….,                                                     
in queste ore frenetiche milioni e milioni di auguri viaggiano per tutto il mondo, in lungo e in largo, per incontrare il Nuovo Anno 2014 e cingere l’umanità in un

martedì 31 dicembre 2013

Buon anno nuovo a tutti i bocchiglieresi nel mondo!!


"Non smettere mai di correre verso un traguardo, non smettere di essere te stesso, lotta sempre per ciò che desideri.
Vivi per la tua vita, ama chi ti ama e aiuta quando puoi, 
sogna sempre mete impossibili, regalati in ogni istante attimi 
di vita eterna e in tutto questo immenso vivere 
racchiudi la magia dell’amore".
Madre Teresa di Calcutta



Buon


 
A tutti voi giunga l' augurio  per un 2014 ricco della salute,
della serenità e della gioia  di cui avete bisogno e che vi  meritate.


domenica 22 dicembre 2013

Comunicazione importante

Carissimi amici,
ho inviato gli auguri di Natale via mail a tutti i contatti presenti nell' account  "bocchiglieresi fore e a ruga", ma molti mi sono tornati indietro perchè non più esistenti o errati.
Se vi fa piacere ricevere eventuali comunicazioni, soprattutto riguardo al nostro prossimo incontro a Milano previsto per il primo giugno, inviate il vostro nuovo indirizzo mail (o riconfermatemi il vecchio per sicurezza) tramite: 

bocchiglieresiforeearuga@gmail.com.

Grazie a tutti e ancora Buon Natale!!!

   Concy                                                                             


sabato 21 dicembre 2013

Buon Natale!!


giovedì 19 dicembre 2013

In occasione del Natale 2013 di Carmine Scavello



Carissimi,                                                                 
mi ritorna in mente la filastrocca che cantavano alcuni vecchietti poveri del mio rione nella prima metà del Novecento mo’ vene Natale, ‘u ttegnu dinari; mi pigghiu a pippa e mi mittu a fumari”! (Adesso arriva il Natale, non ho denari, mi prendo la pipa e mi metto a fumare!). Per dovere di cronaca, nel 1959 Renato Carosone compose il testo “mo’ vene Natale”. L’artista napoletano sostituì o inventò di sana pianta la seconda parte della filastrocca con << me leggio ‘o giurnale e me vado ‘a cucca’ (dormire) >>. Queste strofe, in apparenza insignificanti, si prestavano invece a tante interpretazioni, senza stravolgerne il significato originale. La canticchiavano quei signori anziani poveri in canna, ma assai ricchi di spirito nell’approssimarsi delle festività natalizie. Non erano arrabbiati contro il Cielo e contro il mondo per la loro povertà e l’impossibilità di preparare un buon pranzo natalizio; erano certi della magnanimità disinteressata dei loro vicini. A quel tempo, si viveva a misura d’uomo e la solidarietà era spontanea in quanto andava, comunque, a buon fine, conoscendosi quasi tutti nel rione; non c’erano profittatori. Le condizioni economiche erano sotto gli occhi di tutti! Una mano amica era sempre tesa non per pietà, ma per fratellanza per non calpestare la dignità e l’orgoglio di quei “fumatori di pipa”. Essi aspettavano fiduciosi e rilassati che qualcosa di buono potesse accadere. Quei signori non soffrivano di solitudine e di indifferenza in quanto una parola di conforto e di vicinanza e un piccolo dono materiale arrivavano portati dalla Provvidenza, che non abbandona mai coloro che credono e non perdono la speranza. A Natale, un via vai di piatti, portati con circospezione dai bambini per non mettere in imbarazzo i destinatari, giungeva in quelle case risapute misere per assicurare un pranzo decente nella Festa più importante dell’anno. Ricordo anche che una mia vicina di casa in quella occasione solenne apparecchiava un posto in più e lo lasciava vuoto. Le chiesi con innocenza: Maria, hai sbagliato a contare, dato che conoscevo il numero dei componenti della sua famiglia! No, mi rispose con un sorriso compiaciuto! Lascio sempre volutamente un posto apparecchiato perché all’improvviso potrebbe presentarsi alla porta, senza invito, qualcuno senza una famiglia alle spalle. Quel qualcuno spesso arrivava come spinto da un segno celeste o meglio perché si era sparsa la voce dell’esistenza di quella benefattrice; quella casa benedetta per un giorno faceva felice un povero. Sembra una storiella inventata, ma non lo è, perché non è nell’ottica del vivere attuale estendere un invito a tavola a degli sconosciuti. Eppure sono certo che anche tra noi, oggigiorno, ci siano “fumatori di pipa”, come appena spiegato, che sono invisibili o che riescono a mascherare bene la loro realtà con grande dignità e uno smisurato orgoglio. Dice un detto che è meglio compatire che essere compatito; questa massima allevia il disagio di manifestare un’umile condizione sociale. Per tante persone il Natale è un momento di tristezza perché vedono intorno abbandono ed emarginazione, a differenza di quei fortunati fumatori di pipa. Sono pochi coloro che si accorgono dei bisognosi, anche di affetto; spesso i più indifferenti girano la testa dall’altra parte. Occhio non vede, cuore non duole! Ma la coscienza riesce a vedere oltre il pensiero se c’è la volontà di vedere. I primi fumatori di pipa facevano buon viso a cattiva sorte perché avevano un animo sereno e confidavano nell’aiuto di Dio che ispirava le menti dei loro contemporanei. Direbbero agli odierni titubanti di non fare di ogni erba un fascio perché ne pagherebbe il giusto al posto del simulatore e di immedesimarsi per capire che la sofferenza non ha colore, come le lacrime. Alla fine, cuor contento Iddio l’aiuta e gli dà la forza di reagire e di scalare quel muro che gli sottrae la visuale. Nulla è impossibile al Signore!                                            
Buon Natale di pace e di serenità!          
Carmine Scavello

mercoledì 18 dicembre 2013

Milano....in attesa del Santo Natale

Cresce l'attesa per l'arrivo del Santo Natale e nelle piazze, nelle vie, e nelle chiese già si respira quest'aria così soave.
Il Duomo di Milano, che ha il primato di prima cattedrale al mondo con le vetrate illuminate dall’interno, si è illuminato a festa già nel giorno dell'Immacolata. Chi lo vorrà, potrà ammirare ancora questo spettacolo unico fino al 6 gennaio 2014, ogni giorno, dopo la chiusura delle porte della Cattedrale.
Intorno al Duomo, fino al 6 gennaio. si può visitare, per il secondo anno consecutivo, il mercatino, ricco di bancarelle con prodotti agroalimentari e vari oggetti da acquistare per i regali e non.